Cos'è cessione del credito?

Cessione del Credito

La cessione del credito è un contratto attraverso il quale un creditore (il cedente) trasferisce il suo diritto di credito verso un debitore (il ceduto) a un terzo soggetto (il cessionario). In sostanza, il cessionario subentra al cedente nella titolarità del credito, acquisendo il diritto di esigere il pagamento dal debitore.

La cessione del credito è disciplinata dagli articoli 1260 e seguenti del Codice Civile.

Elementi chiave della cessione del credito:

  • Cedente: il creditore originario che cede il credito.
  • Cessionario: il nuovo creditore che acquista il credito.
  • Ceduto: il debitore, che deve adempiere all'obbligazione nei confronti del cessionario.
  • Credito ceduto: il diritto di credito oggetto della cessione.

Requisiti della cessione:

  • Consenso: Di norma, il consenso del debitore ceduto non è necessario per la validità della cessione, a meno che il credito non abbia carattere strettamente personale o la cessione sia stata esclusa espressamente dalle parti. Tuttavia, la cessione deve essere notificata al debitore o da lui accettata affinché sia efficace nei suoi confronti (articolo 1264 c.c.).
  • Forma: In linea generale, non è richiesta una forma specifica per la cessione, a meno che la forma scritta non sia richiesta per la validità del credito stesso.
  • Oggetto: Il credito ceduto deve essere esistente e determinato o determinabile.

Tipologie di cessione:

  • Cessione pro soluto: Il cedente garantisce solo l'esistenza del credito al momento della cessione (il cosiddetto nomen verum). Il cessionario si assume il rischio dell'insolvenza del debitore. Vedi anche: Cessione%20Pro%20Soluto
  • Cessione pro solvendo: Il cedente garantisce non solo l'esistenza del credito, ma anche l'adempimento del debitore (il cosiddetto nomen bonum). Se il debitore non paga, il cessionario può rivalersi sul cedente. Vedi anche: Cessione%20Pro%20Solvendo

Effetti della cessione:

  • Trasferimento del credito: Il cessionario subentra nella posizione del cedente, acquisendo tutti i diritti e gli accessori del credito (interessi, garanzie, etc.).
  • Obbligazione del debitore: Il debitore ceduto è tenuto ad adempiere l'obbligazione nei confronti del cessionario.
  • Opponibilità della cessione: La cessione è opponibile al debitore solo se gli è stata notificata o se è stata da lui accettata. Prima della notifica o dell'accettazione, il debitore che paga in buona fede al cedente è liberato dall'obbligazione.

Utilizzo della cessione del credito:

La cessione del credito è uno strumento utilizzato in diverse situazioni, tra cui:

  • Finanziamento: Le imprese possono cedere i propri crediti a banche o società finanziarie per ottenere liquidità immediata. Vedi anche: Factoring
  • Gestione del credito: Le imprese possono cedere i propri crediti a società specializzate nella gestione e nel recupero crediti.
  • Garanzia: La cessione del credito può essere utilizzata come garanzia per un finanziamento.

Notifica della cessione:

La notifica della cessione al debitore ceduto è un atto fondamentale per rendere la cessione opponibile a quest'ultimo. La notifica può essere effettuata dal cedente o dal cessionario, e può essere effettuata con qualsiasi mezzo idoneo a portare a conoscenza del debitore l'avvenuta cessione (ad esempio, raccomandata con avviso di ricevimento). Una alternativa alla notifica è l'Accettazione%20della%20Cessione da parte del debitore.

Garanzie nella Cessione:

Le garanzie che il cedente deve prestare al cessionario dipendono dalla tipologia di cessione (pro soluto o pro solvendo). È importante definire chiaramente le garanzie nel contratto di cessione. Vedere anche Garanzie%20nella%20Cessione%20del%20Credito.